sabato 27 ottobre 2012

Ma io vivrò.
Non in eterno, ma vivrò.
Vivrò fino all'ultimo, ridendo della morte che prima o poi verrà anche per me, incurante di quanti intorno a me cadono, fottendomene se questa vita non ha perno ne senso, e gira senza che io possa farci nulla.
Io vivrò con violenza, con foga. Mi ingozzerò di vita, me ne stafogherò.
E quando sarà l'ora di morire, un rutto pieno di vita e strafottenza sarà il mio estremo saluto.
E vaffanculo a tutto.
Vuoto, e invincibile.
Non in eterno, ma fino a quando si potrà.

martedì 8 maggio 2012

La Storia uccide le convinzioni.
La Storia ha sempre qualcosa in serbo per te, qualcosa che ammazzerà un'idea che sentivi parte del tuo intimo.
La Storia è maestra, ma cattiva.
La Storia la fanno i vincitori, ma solo se glielo lasciano fare.
La Storia la studiano in pochi, ed è questo il problema maggiore.
La Storia in Italia la si studia come ai tempi del fascismo.
La Storia è fatta di dati, ma non solo. Di fatti, ma non solo di quelli. Di persone famose, ma anche della massa anonima che ogni tanto emerge dall'oblio, spesso in maniera violenta e sanguigna, lasciando una traccia sui manuali e sulle cronologie.
La Storia puoi studiarla per tutta la tua vita senza finire mai, senza arrivare al punto in cui puoi dire che sai abbastanza.
Puoi essere il più grande esperto di un argomento ma qualcosa che ti rende di nuovo ignorante presto o tardi emergerà.

Mi piace la Storia, per questi ed altri motivi.